Prima giornata del corso per Operatore di Base in Cibernetica Sociale.

12.4

Sabato 14 aprile si è tenuta la prima giornata (di sette) del corso di formazione breve per Operatore di Base in Cibernetica Sociale.

Partendo dalle motivazioni che hanno spinto ad organizzare questa iniziativa (sono stati letti due “cicchetti” di Marcello Bonazzola scritti nel suo ultimo libro, prima di cambiare dimensione – per il significato di “cicchetto” vedi sotto*) si sono affrontati e approfonditi i temi delle “radici” della Dinamica Mentale Base, del Progetto Permanente di Dinamica Educativa Alternativa e del “sano egoismo“, sia con riferimenti ai più conosciuti, che con altrettanti riferimenti (sempre ai più) sconosciuti. Nel mezzo, Patrizia ha presentato, con un intervento “Alla riscoperta della Dimensione Umana” la discretamente drammatica situazione esistenziale che si è oggi creata nei bambini e nei giovani, oltre che negli adulti, per l’uso indiscriminato e incontrollato dei vari social. 

Nella prossima lezione del 12 maggio verranno trattati i temi della “Libera scelta” e dell’ “Uomo come somma dei suoi pensieri“, con lo stesso piano di lavoro: letture, riflessioni, lavori di gruppo e cicli soggettivi. 

Se il buon giorno si vede dal mattino, ci attende un giorno di sicuri ricerca e studio, e di altrettanti sicuri momenti di gioiosa, serena e responsabile consapevolezza. Per poter così stare a galla, prima ed esistere, poi, senza prendersi troppo sul serio … e nemmeno con troppa superficialità.

Per consultare i presupposti e le finalità dell’iniziativa, clicca qui

                                                                                                                        Carlo

*Seguitò a tenere lezione, imperterrito, proprio lì sulla Spiaggia del Consiglio; e si mostrava, con i suoi allievi, più severo ed esigente, perché dessero il meglio di sé.
«Gabbiano Martin!» gridò ad un certo punto. «E tu quello lo chiami volo rallentato? Se sai fare di meglio, faccelo vedere! AVANTI!»
Allora Martin William, un gabbiano piccoletto e tranquillo, stimolato da quell’inatteso cicchetto, ce la mise proprio tutta e superò se stesso, in quell’esercizio.

                                                           (fonte: Il Gabbiano Jonathan Livingston di Richard Bach)

* * * 

Qui di seguito, una testimonianza pervenuta da Nicola Cornforth, allievo del corso di Counseling Dinamico Relazionale – Esperto in Cibernetica Sociale e membro del Consiglio Direttivo dell’Accademia Europea C.R.S.-I.D.E.A.

E’ iniziato il giorno 14 Aprile 2018 presso l’Istituto Serblin per l’Infanzia (Ente Morale) la prima edizione del corso “Operatore di Base di Cibernetica Sociale”.

Molti i partecipanti che hanno dimostrato interesse, oltre alla presenza degli iscritti ai due percorsi formativi di Counseling, che avranno la possibilità di approfondire ulteriormente i temi di base di Cibernetica Sociale.

 Il primo incontro ha subito dimostrato quanto di proficuo si poteva raccogliere da questo percorso, iniziando ad approfondire le radici del metodo, sin dal “lontano” 1972, con uno spirito volto alla verifica di quello che le quercette, nate dalle ghiande della prima quercia, sono oggi, nella totale assenza di giudizio o critica, ma fornendo una consapevole conoscenza di quello che siamo e da dove “arriviamo”.

Superfluo sottolineare come ogni partecipante possa avere fatto un parallelo nella propria vita, riguardo le “proprie radici”: i genitori; dandosi così la possibilità di avere un contatto profondo e sincero con due lati del nostro “triangolo” con uno spirito di conoscenza e riconciliazione e verificare la propria reazione personale.

 Personalmente ritengo che questo primo passaggio sia fondamentale per iniziare a parlare di amore, nella forma del “sano egoista“.

Avere amore per sè stessi, avere “la bottiglia piena” concedendoci così la possibilità di donare agli altri.

Riconoscere l’importanza di qualsiasi essere umano come qualità della vita e sentirsi così pazzi da percepire che siamo tutti “uguali e normali”.

La particolarità che mi ha portato ad indicare “lontano” 1972 è data dal fatto che, studiando alcuni brani scritti in quegli anni, si sono scoperti attuali ed efficaci, portando con essi la comprensione di quanto “lavoro” sia da fare per essere abitanti adeguati.

 Come abitante adeguato ho voluto verificare il percorso di sviluppo personale fatto fino ad oggi: ho provato un senso di felicità sentendo che la mia piccola candela si accende e vibra con le attività presenti all’interno di Accademia in concerto con quegli insegnamenti ricevuti come educazione dai miei genitori. Ancora più sono felice che questo abbia portato ad aumentare l’amore per me stesso che mi ha poi permesso di donare qualcosa di “valore” a chi ho incontrato.

L’atteggiamento del “Positivo-scontento” porta con sè anche la valutazione delle aree da migliorare e questo, se valutato con atteggiamento mentale positivo, in assenza di giudizio e critica, trasforma ciò che “desidero cambiare” in progetti per una vita migliore.

 Come prima giornata ritengo che le possibilità di fare qualche passo avanti sul percorso “vita” si siano avute, sta solo a me/a noi, nella nostra libera scelta, coglierle e fare ciò che ci fa stare bene, oppure lasciarle li in attesa di scoprire il nostro tempo.

Concludo allegando le foto della giornata, con l’augurio che sia la prima di un percorso veramente utile per tutti i partecipanti.

Grazie, buona serata

                                                                         Nicola

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