Riceviamo e pubblichiamo

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Non sono potuta essere presente nel weekend……
Un’altra avventura da affrontare…. una recidiva di un tumore comparso 5 anni fa…… e che ora ha rifatto capolino…. in un momento di grande cambiamento per me…….. e non riuscivo a capire…. perché’?….. proprio ora che stavo bene ……. e finalmente con un obiettivo da perseguire……..

Una mattina mentre facevo colazione……… mi é venuto a trovare un bellissimo pettirosso…….. che emozione…… tenero… colorato… leggero……un messaggio dall’Universo….. ascolta il tuo Spirito…
lasciai che il messaggio echeggiasse nel profondo. Il pettirosso che aveva cantato per giorni su di un albero spoglio poco distante dalle dimore degli uomini si era finalmente avvicinato al davanzale della casa pi§ prossima, offrendo in tal modo l’ultimo atto del lungo rituale a cui gli spiriti semplici avevano partecipato.  Il canto, il richiamo, si era tramutato in forma visibile”.

Un bellissimo pensiero mandatomi da Irene… che mi ha fatto molto riflettere…… sullo spirito……. forse per me era arrivato il momento di fare un passaggio ulteriore…. ascoltare il mio spirito………..

Il giorno in cui ho fatto la biopsia….. esattamente il 31 Dicembre, mi ha accompagnato mio marito…… siamo entrati in questa stanza piena di macchinari……. e ci ha accolti il primario del reparto…… con molta gentilezza………
Mi sono preparata per la visita……. e in quel momento vedendo la situazione ha deciso di  praticarmi il prelievo del tessuto….. avvisandomi che sarebbe stato doloroso….

Ho cercato di radunare tutte le mie forze…… e solo dopo ho consapevolizzato che…. non avevo sentito nulla…… ero diventata testimone della situazione che stavo vivendo….. partecipandovi attivamente…………. ma mantenendo un atteggiamento disidentificato da quell’emozione che poteva condizionarmi……..
Evviva!…… forse avevo sperimentato lo stato “transpersonale”.

Il nostro corpo é una condizione necessaria per farci esistere, ma noi non siamo dentro il corpo…….. l’ipotesi che  ho pensato é che noi siamo tutt’uno con il mondo esterno….. noi non siamo il nostro cervello… abbiamo un cervello…. percepire qualcosa è essere quella cosa.
Noi siamo là nel mondo, non qui nel corpo.

Infatti la conferma mi é arrivata successivamente da mio marito….che, mentre raggiungevamo la macchina, mi ha detto: meno male che sono venuto anch’io, perché tu in alcuni momenti vai in trance !……… mi é venuto da sorridere,  e gli ho risposto: hai ragione!
Ecco forse proprio in quell’istante ho pensato…….. Ecco anche questa esperienza ….. che sembra così difficile…. posso decidere io come viverla…….

Allora nei giorni successivi…. mi sono messa un obiettivo:
ARRIVARE AL MOMENTO DELL’INTERVENTO  “PRONTA”.
Mi sono disegnata una tabella…… con tutti i giorni della settimana………. pianificando il mio  “stare bene”………

Un atto di gentilezza dovuto……. perché ho il diritto di essere felice e anche il dovere di volermi bene…….

E così ho iniziato a leggermi la mattina un pensiero di Carlo……. facendo colazione in un ambiente sereno……. poi programmando gli impegni quotidiani…… mettendo anche nella scaletta un atto generoso nei confronti di qualcuno……. che magari non conoscevo neanche…….. un sorriso…… una parola di conforto….. oppure una potentissima  RISATA…….
E poi il mio atteggiamento….. di APERTURA……. rispetto alle emozioni che arrivavano……… anche la paura…. l’ansia (e ce ne sono state tante) le guardavo…………. e poi cercavo un immagine che mi evocasse l’emozione che volevo…… vivere
Beh alcune volte ci riuscivo….. alcune no!

Ma la cosa bella é che le riconoscevo…… riconoscevo la sensazione…… ancora prima che si manifestassero……

E poi il fisico……. aprivo l’armadio..… scegliendo abiti colorati…… andando dal parrucchiere….. truccandomi……. ho messo pure il rossetto…….. che non ho mai usato in vita mia…. ma in questa situazione mi serviva…… mi faceva sentire bella…….

Io l’ho  chiamato …… “IL DIARIO DELLA GENTILEZZA”
Ci sono dei giorni di sconforto ……… dove sto male, ma mi rendo anche conto..… di poter mettere in moto e allenare la mia “volontà’”…………… non di essere “Superwoman”…… ma di sopravvivere…………….. e di farcela da sola.

                                        ASINI CON ASINI, CAVAI COI CAVAI
Più vado avanti negli anni e più mi rendo conto di quanto è importante  FARCELA DA SOLI.

Ecco perché é opportuno STARE anche con gli altri.
SOPRATTUTTO  con quelli  dai quali tu ritenga di avere qualcosa da imparare per FARCELA DA SOLO.

                                         “Pensieri senza Impermeabile” – Carlo Spillare

“Grazie Vita”

Un abbraccio….. a presto!

                                                    Grazia

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