“In cammino verso l’essere” dal 31 agosto al 3 settembre. Quando la realtà supera in meraviglia ogni più fervida immaginazione

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Riceviamo e pubblichiamo, da parte di 3 “sopravvissuti” all’esperienza di “In cammino verso l’essere” tenutasi a Recoaro (VI) il 31 agosto e l’1,2,3 settembre.

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IMG-20170903-WA0006Desidero lasciare due righe per chiunque sia interessato a questo tipo di esperienza di sviluppo personale o sia anche solo curioso di cosa si faccia in questo tipo di corsi in Associazione.
E’ un po’ un dovere per me scrivere qualcosa perché per prima cosa, ciò che si percepisce durante la frequenza al corso, è una gran cura dei contenuti proposti, una grande dedizione alla buona riuscita dell’esperienza ed un grande cuore per far funzionare sempre tutto al meglio.
Ho già percorso vari seminar nella nostra Associazione, ma con mia straordinaria sorpresa, questo ulteriore, accettato un po’ come alternativa alle ferie, mi ha donato ancora qualcosa in piú. Mi ha fornito le risposte per questo momento della mia vita, ma anche nuove prospettive nell’applicazione di un metodo di rilassamento efficace e che con il tempo apre le porte ad un “mondo magico”: un mondo pieno di entusiasmo e meraviglia, parallelo a quello magari grigio e spesso scontato del quotidiano.
Proprio questo succede a partire da quel momento ai piedi della montagna, quando ci si appresta a partire con quei zaini al seguito e si comincia a diventare responsabili a tuttotondo di un po’ tutto quello che, fai riferito a te, ma anche al gruppo. 
Con nostra sorpresa e quasi ad annunciare la magia di questi giorni “senza tempo”, abbiamo ricevuto una guida speciale non prevista, ma che non ha mancato a farsi integrare come parte attiva del gruppo. Era un cane femmina robusto, ma giovane di età ed un forte spirito propenso al gioco, in completa linea con il nostro, che si é unito a noi quasi fossimo i suoi proprietari!  
Da subito si è fatta da Cicerone,  avanzando avanti a noi da profonda conoscitrice di quei posti. Ma anche successivamente ha intervallato con il suo buon umore e spensieratezza il percorso,  in particolar modo alleggerendo il nostro spirito quando la situazione meteo non prometteva nulla di buono.
Quindi tra una pioggerella ed un fuoco acceso abbiamo tutti condiviso i pasti, le esperienze e le differenze nei nostri caratteri e personalità,  in una armonia che raramente é facile trovare.
Non é in realtà possibile trasmettere chiaramente il tipo di esperienza che si va a vivere in un tale corso all’aria aperta.  Posso solo garantire che essendo noi “natura” e stando a stretto contatto con essa per quattro giorni, lontani dal frastuono della civiltà, sicuramente abbiamo raggiunto livelli di intimità con noi stessi, che in altro modo sarebbe difficile toccare.
Porto nel cuore con profondo trasporto,  l’esperienza condivisa con questi compagni di viaggio e con questi istruttori sempre partecipi a stimolare e condividere.
Consiglio così l’esperienza a tutti coloro che non temano la vita con il naso puntato diretto alle stelle, alla scoperta dei propri talenti celati dentro noi stessi e la vita da campo attorno ad un fuoco.
Un grazie sentito infine a tutti coloro che hanno reso tutto ciò possibile; un regalo inaspettato in perfetta sincronicità con la Vita.  

                         Norman Grilllo – Trieste

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Buondì!!!
Mi sono regalata un’esperienza incredibile….sono appena tornata dal corso “In cammino verso l’essere” e sento forte il desiderio di raccontarvi la mia esperienza.
Di corsi nei miei 10 anni di Dinamica ne ho fatti davvero tanti, ogni volta mi sono portata a casa qualcosa di speciale che ha permesso alla mia anima e alla mia crescita di fare un passo avanti, spesso non ne ho immediatamente raccolto i frutti, a volte c’è voluto tempo per capire che “quelle frasi” oppure “quelle immagini” lavoravano in me ma alla fine tutto è servito a diventare la persona che sono oggi.
In questo incredibile corso invece ho provato ad ogni passo, ad ogni disagio, ad ogni imprevisto quanto la mia crescita fosse immediata e profonda. Si parla spesso dell’importanza di non stare nella propria “zona comfort” bene….di comfort non c’era proprio nulla!!! Quindi? Si sta a contatto vero e profondo con se stessi, con gli altri e con quella magica maestra che è madre natura! Lei è sempre presente, quando c’è il sole che scotta, quando c’è la pioggia…il freddo…la notte! E così ti dimostra in concreto quanto una ne faccia parte in modo totale e simbiotico!
Gli esercizi proposti sono in perfetta armonia con l’ambiente ed arrivi ad un punto in cui i cosidetti disagi pratici non ti toccano più. Credo non succeda solo a me di dare per scontato tante cose della vita quotidiana; un buon caffè, una comoda poltrona, un piatto di pasta asciutta, una toilette…e se alla fine ti accorgi che di tutto questo ne puoi fare a meno e che, addirittura, quando ritorni ti mancano quelle “mancanze”, o quasi, allora vuol proprio dire che quello che hai vissuto né è valsa davvero la pena.
Mi sento davvero di consigliarvi, cari amici dinamici, di regalarvi questa esperienza, di sporcarvi davvero le mani, di mettervi profondamente a disagio perché si ritorna stanchi e forse sporchi ma felici…in modo difficile da spiegare.
Ringrazio profondamente Elia ed Ilaria e tutti i compagni di viaggio ma più di tutti (non me ne vorranno a male) RINGRAZIO ME STESSA per essermi buttata!
Un abbraccio di cuore

                                                                                                                                                                       Elena Toffolutti – Modena

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È particolarmente complicato definire questo corso, poiché viverlo è ben altra cosa. Come in ogni corso o esperienza che ti incuriosisce consiglio di prendere al balzo l’ occasione e fare una bella firma sul foglio di iscrizione.
Descriverei il corso come un’ occasione per trasporre il dentro al di fuori di noi,in quanto ciò che negli altri corsi è mentale qua è fisico. Essendo io una persona concreta l’ho trovato un corso giusto per me in questo periodo estivo, dove forse tutto si immobilizza aspettando settembre. È il periodo in cui io mi spengo e mi dedico alle cazzate più stravaganti che trovo, il “polleggio” mi assale e le tecniche vengono accantonate perché “per ora non ho nessuna preoccupazione”; quando forse è proprio quel rallentamento che nuoce alla mia energia ed entusiasmo. Ecco è per questo che vi scrivo, per invitare, come ad un grande banchetto, i curiosi. Un grande banchetto dove poter assaporare ogni istante, dove poter gioire della stanchezza, quella che da soddisfazioni, dove brindare a me, a te a noi. Piccoli avventurieri e grandi uomini e donne di città, buttatevi in questo strano Cammino perché le montagne, i paesaggi, gli animali, la natura e i vostri compagni saranno validi alleati per scoprire e scoprirvi, per respirare aria nuova e non la classica stanza chiusa dei corsi, per mettervi alla prova e meravigliarvi di quanto un esercizio o rilassamento possano essere nuovi e accattivanti, di quanto vi tremeranno le gambe ma anche di quanto esulterete per avercela fatta. So di non poter rendere minimamente l’idea di quanto possa Essere ma sono certa che qualcuno di voi riuscirà a dedicare quattro giorni di ferie per crescere, condividere e collaborare. Che il Cammino Verso l’ Essere sia sempre più Percorso ! Assi’ Sarà!

                                                                                                                                                                    Giada Casumaro – Modena 

gruppo

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